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HAITI1E' arrivata oggi a Santo Domingo la task force della Croce Rossa Italiana partita ieri mattina da Roma. Il team, composto da 12 operatori (tra cui logisti, sanitari, un'infermiera volontaria), è in viaggio con un convoglio umanitario verso Haiti, dove allestirà un campo a Port-au-Prince, nei pressi dell'aeroporto.

Il campo entrerà in funzione entro 48 ore e oltre alle tende destinate all'accoglienza dei senza tetto sarà operativa una cucina da campo che garantirà 1500 pasti al giorno e due impianti di potabilizzazione dell'acqua in grado di depurare e imbustare 8000 litri di acqua all'ora.

 L'intervento della Croce Rossa Italiana, è inserito nel sistema internazionale delle ERU (unità di risposta alle emergenze) che la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna rossa ha attivato già dai primi momenti della tragedia ad Haiti.

Tra le vittime del terribile sisma che ha colpito Haiti ci sono anche coloro che, sopravvissuti all'evento, hanno perso ogni contatto con i loro familiari e vivono il forte disagio del non sapere se i propri cari sono sopravvissuto e dove sono. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha subito attivato il proprio pool di specialisti, che direttamente dal campo, aggiornano ora dopo ora la lista di persone che sono state rintracciate e dove si trovano. Queste informazioni sono disponibili su: www.icrc.org/familylinks

La Croce Rossa Italiana con il suo Ufficio Ricerche, come parte integrante del NetWork Centrale, ha attivato uno sportello ad hoc per dare una immediata risposta a tutti i cittadini di Haiti e Santo Domingo presenti in Italia, ma anche a tutti coloro che hanno affetti nella martoriata isola haitiana e che hanno necessità di avere informazioni direttamente dal campo.

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CRI - Sito di Supporto per Haiti
EMERGENZA HAITI, ENTRO 48 ORE SARA' OPERATIVO IL CAMPO DELLA CRI PDF Stampa E-mail

HAITI1E' arrivata oggi a Santo Domingo la task force della Croce Rossa Italiana partita ieri mattina da Roma. Il team, composto da 12 operatori (tra cui logisti, sanitari, un'infermiera volontaria), è in viaggio con un convoglio umanitario verso Haiti, dove allestirà un campo a Port-au-Prince, nei pressi dell'aeroporto.

Il campo entrerà in funzione entro 48 ore e oltre alle tende destinate all'accoglienza dei senza tetto sarà operativa una cucina da campo che garantirà 1500 pasti al giorno e due impianti di potabilizzazione dell'acqua in grado di depurare e imbustare 8000 litri di acqua all'ora.

 L'intervento della Croce Rossa Italiana, è inserito nel sistema internazionale delle ERU (unità di risposta alle emergenze) che la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna rossa ha attivato già dai primi momenti della tragedia ad Haiti.

 
ROCCA E' A POURT AU PRINCE CON GUIDO BERTOLASO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Luglio 2004 09:54

Il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, è arrivato a Pourt au Prince insieme al Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. "Il sistema Paese che ha dimostrato la sua forza in Abruzzo - dice Rocca che è anche componente del consiglio direttivo della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - può e deve dare il suo prezioso contributo in aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti. La Croce Rossa Italiana, insieme al Movimento Internazionale di Croce Rossa, è impegnata fin dalle prime ore negli aiuti al popolo haitiano. A breve saranno pronti in loco cucine (per circa 1500 pasti al giorno) e impianti di potabilizzazione (per 8000 litri d'acqua all'ora), in totale 37 tonnellate di materiale. In arrivo la nostra task-force composta da 12 elementi (logisti, personale sanitario, infermiere volontarie). La Croce Rossa sarà in grado di assistere 60 mila famiglie sul posto, in arrivo 5 voli con 6.500 Kit per famiglia, 500 tende. In tutto sono 19 le ERU (squadre di risposta alle emergenze) della Croce Rossa sul posto. Sono 500 gli operatori sul posto fino ad ora.

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 21:13
 
HAITI, LA CROCE ROSSA ITALIANA A PORT AU PRINCE. A LAVORO PER COSTRUIRE IL CAMPO BASE PDF Stampa E-mail

 

haiti2Port au Prince (Haiti) - Nel passaggio tra Santo Domingo e Haiti si ha l'idea di un mondo che cambia nel giro di poche centinaia di metri. Un cancello sovrastato dal filo spinato divide due stati, ma non solo. Da una parte una quasi normalità, se non fosse per le decine di convogli umanitari in fila per Port au Prince. Dall'altra l'idea della tragedia vissuta non più di una settimana fa. L'aeroporto della capitale haitiana è intasato dai tanti aerei di aiuti umanitari. E per questo gli operatori, anche quelli della Croce Rossa Italiana, devono spostarsi via terra da Santo Domingo ad Haiti. Un viaggio che può durare anche dieci, dodici ore. Tante sono le nazionalità del pulmino messo a disposizione della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: italiani, inglesi, danesi, giapponesi. Team leader delle ERU (Emergency Response Unit - Unità di Risposta all'Emergenza) che si confrontano fin da subito durante il tragitto.
Arrivati a Port au Prince, il traffico blocca completamente la città. Mentre la gente cerca di tornare a un accenno di normalità vendendo qualche mercanzia ai bordi della strada. Poi l'arrivo al campo base della Federazione internazionale. Centinaia di operatori che fin dai primi momenti dopo il terremoto si sono messi all'opera per aiutare il popolo haitiano, accanto alla Croce Rossa di Haiti.
All'arrivo il gruppo della CRI guidato dal capodipartimento per le attività in emergenza, Leonardo Carmenati, trova già al campo il Commissario straordinario, Francesco Rocca. C'è tanto da fare, dopo un abbraccio veloce con chi è già qui da una settimana, come il delegato italiano Michele De Tomaso, subito briefing, riunioni, carte, regole di sicurezza: non c'è tempo da perdere, bisogna costruire il nuovo campo base. In queste ore le 37 tonnellate del cargo della Croce Rossa Italiana sono in viaggio da Santo Domingo a Port au Prince. E poi, forse anche durante la notte, la task force della ERU italiana si metterà all'opera per costruire il campo: tende, cucina, potabilizzatori dell'acqua per gli operatori di Croce Rossa, ma anche per la popolazione che in questo momento ha bisogno di tutto.
Alle sei qui sorge il sole. In silenzio tutti iniziano ad alzarsi e ognuno sa già quello che deve fare. Da queste parti, anche un minuto è prezioso.

Tommaso Della Longa
Portavoce del Commissario Straordianrio della Croce Rossa Italiana

 
La Croce Rossa Italiana attiva uno sportello ad hoc per ricercare i familiari dispersi nel sisma di Haiti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Luglio 2007 09:54

Tra le vittime del terribile sisma che ha colpito Haiti ci sono anche coloro che, sopravvissuti all'evento, hanno perso ogni contatto con i loro familiari e vivono il forte disagio del non sapere se i propri cari sono sopravvissuto e dove sono. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha subito attivato il proprio pool di specialisti, che direttamente dal campo, aggiornano ora dopo ora la lista di persone che sono state rintracciate e dove si trovano. Queste informazioni sono disponibili su: www.icrc.org/familylinks

La Croce Rossa Italiana con il suo Ufficio Ricerche, come parte integrante del NetWork Centrale, ha attivato uno sportello ad hoc per dare una immediata risposta a tutti i cittadini di Haiti e Santo Domingo presenti in Italia, ma anche a tutti coloro che hanno affetti nella martoriata isola haitiana e che hanno necessità di avere informazioni direttamente dal campo.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 21:15
 
Haiti, Croce Rossa: distribuiti oltre 1 milione e mezzo di litri d'acqua PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Luglio 2004 11:54

Dall'arrivo degli aiuti nelle aree colpite ad oggi sono stati distribuiti dalle Società Nazionali di Croce Rossa ad Haiti, 1.587.280 litri d'acqua fra la popolazione. Oltre ai beni di prima necessità, al momento, la priorità dell'emergenza sanitaria è di fornire trattamenti medici di emergenza e cure alle persone gravemente ferite che non hanno la possibilità di essere assistite nei centri medici presenti ad Haiti.

La gente continua a lasciare Port-au-Prince per spostarsi in alcune aree del paese non colpite dove raggiungeranno famigliari ad amici che potranno accoglierli presso le loro abitazioni. La strategia di soccorso della FICR terrà in conto le necessità delle famiglie ospitanti, prestando loro aiuti nel momento in cui le risorse a disposizione cominceranno ad esaurirsi.

Le Società Nazionali impegnate, il 9 e il 10 febbraio si ritroveranno in una conferenza in Canada che avrà come obiettivo la discussione sul supporto da fornire in coordinamento alla Società Nazionale della Croce Rossa di Haiti e rivedere gli obiettivi dell'operazione. Un ulteriore incontro è previsto per marzo con l'obiettivo di valutare le azioni di recupero all'interno dell'operazione.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Gennaio 2010 11:27
 
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